mercoledì 12 gennaio 2011

Disinformazione e nucleare

In queste settimane abbiamo visto uno spot che, nelle intenzioni dichiarate, voleva invitare gli italiani a informarsi sulle centrali nucleari, sulla pericolosità delle stesse, sui costi e sull'opportunità attuale di costruirne di nuove.

Lo spot in questione però difficilmente può fare realmente informazione, poichè è stato finanziato interamente dalla lobby del nucleare. Con 7 milioni di euro lo spot è passato in televisione e chi ha analizzato le battute dei due protagonisti, in realtà si vedono due persone come fossero allo specchio (ha rappresentare il dubbio che attanaglia ognuno di noi), ha scorto la volontà di far passare per disinformato e attaccato ai luoghi comuni l'antinuclearista, al contrario del nuclearista, che si dimostra ben informato.
Pare che anche la scelta di dare gli scacchi bianchi al nuclearista non sia stato un caso... i simboli a volte non passano inosservati.

Ma non è tutto. Il presidente del Forum nucleare italiano Chicco Testa, lo stesso che negli '80 capeggiava il movimento antinuclearista, risponde a chi lo incalza sull'argomento "mi diano sui loro siti lo stesso spazio che noi diamo sul nostro Forum" (Il Fatto Quotidiano, Lo spot atomico finto-neutrale, del 5 gennaio 2011, di Giorgio Meletti), riferendosi alla possibilità di confronto con gli ambientalisti.

Quello che emerge ancora una volta da questo caso, giustamente sollevato, è la constatazione che l'ignoranza sull'argomento è molto diffusa e non sarà di certo uno spot, pagato dalle lobby del nucleare, a dare una svolta a questa situazione.

Occorre tempo e, soprattutto, volontà per colmare almeno il minimo delle conoscenze necessarie per esprimere un'opinione che non sia la semplicistica chiacchiera da bar.

12/01/2011
di Vito STANO

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