martedì 1 marzo 2011

Discariche abusive, Acerra e dintorni


"Biutiful cauntri" è il titolo di un amaro documentario girato ad Acerra, in provincia di Napoli, e dintorni sulla situazione delle discariche abusive e sul vergognoso traffico di rifiuti tossici e speciali che da altre regioni d'Italia vengono trasportati e sversati illegalmente nelle campagne del napoletano ormai cosparso in lungo e in largo di veleni.

I veleni di cui parliamo (cadmio, arsenico, asbesto, ecc.) sono la causa di tumori, leucemie e altre malattie cosiddette del XXI secolo o per meglio dire le malattie dell'ignoranza e della prepotenza dell'uomo sulla natura e, dunque, su se stesso.

http://www.megavideo.com/?v=MPKCQWYB

In questo documentario è dimostrato come quei veleni siano la causa delle malattie che stanno decimando la popolazione ovina del napoletano; le pecore sottoposte ad analisi di laboratorio risultano contenere nel sangue una percentuale di diossina 100.000mila volte di piu' di quella consentita. A questo proposito dobbiamo tenere bene a mente che le "bestie" in un modo o nell'altro finiscono sulle nostre tavole, sotto forma di formaggi, latte, carne. Dunque non è soltanto un problema dei pastori, ma anche un problema nostro.

Le istituzioni in tutto questo, quando non colluse, sono assenti o cercano di scaricare le responsabilità ad altri, nella migliore tradizione italiana.

"Biutiful cauntri" è uno spaccato dell'Italia di oggi, un Paese in pieno disfacimento, nel quale i cittadini di regioni piu' a nord della Campania credono di essere al sicuro e di fare il proprio dovere civico, fregandosene dei problemi dei napoletani. Ma "quei problemi" sono in parte causati da bravi cittadini (si legge meglio imprenditori senza scrupoli) che grazie alle connivenze politiche e ai contatti con la camorra risparmiano "il grano", che poi reinvestono nelle loro fabbriche.

Nel 150° dell'Unità d'Italia si dovrebbe poter sperare in uno scatto d'ira e d'orgoglio, che possa davvero far rinascere dalle ceneri dei rifiuti, ormai prossimi a coprirci anche la testa, un Paese alla deriva criminale, un Paese i cui cittadini quando non colpevoli direttamente si sono votati al dio Denaro, dimenticando le responsabilità collettive di un Nazione.

01/03/2011
di Vito STANO

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