lunedì 23 gennaio 2012

No al petrolio a Monopoli, delegazione cassanese alla manifestazione

Monopoli perla dell’Adriatico, oppure Monopoli la città del greggio. Il luogo è lo stesso, la concezione della vivere è contrapposta. La Puglia si è ritrovata per le strade della cittadina turistica per gridare le ragioni del no alle perforazioni e all’installazione di impianti estrattivi di quel greggio che andrebbe a marcare per sempre una terra che vive di mare.
Turismo e pesca i pilastri di questa comunità, la quale con forza si è compattata al netto delle differenze ideologiche per resistere all’attacco delle grandi compagnie.
In questa lotta anche Cassano. Numerosi giovani cassanesi hanno partecipato sabato mattina all'iniziativa.

Nel corteo erano presenti anche esponenti politici, tra cui Davide Del Re consigliere comunale del gruppo NuovaIdeaDomani e membro del coordinamento provinciale di Sel, che a margine della manifestazione ha dichiarato “è stata una grande emozione ritrovarsi in un fiume umano a sostegno della vera ricchezza pugliese, ovvero le bellezze paesaggistiche e l’accoglienza della gente, queste si vere attrattive turistiche della nostra Regione”. Del Re ha poi aggiunto "il futuro dei nostri luoghi é affidato alla mobilitazione soprattutto dei più giovani, i quali hanno la responsabilità di difendere il proprio territorio  che racchiude in se le prospettive economiche future, alle quali occorre guardare attraverso la lente della sostenibilità per preservare la bellezza della nostra Terra dai nuovi predatori”.

Da Monopoli si leva anche un monito per tutte le criticità pugliesi e in particolare a quella tarantina, il cui modello di sviluppo, concepito negli anni '60, ha garantito occupazione a fronte di un aggravio ambientale in cui gli esseri viventi risultano oggi fortemente contaminati dagli agenti inquinanti.

Gli fa eco Raffaello Manfredi, tra i giovani cassanesi presenti alla manifestazione: “Ogni luogo deve valorizzare le proprie componenti sociali ed ambientali, nell'ottica dello sviluppo sostenibile. In tempo di spread e nei giorni in cui sventola il lenzuolo delle liberalizzazioni, non manca lo spirito che ha mosso diecimila cittadini pugliesi, e una viva rappresentanza giovanile cassanese, a muoversi tra le vie di Monopoli per spazzare la nuvola nera delle lobby petrolifere che incombe sul "mare nostrum", il nostro più prezioso bene comune"

La manifestazione ha visto una partecipazione multipartisan, che nel nome di ciò che ci accomuna e appartiene, ha dato colore alle parole del sindaco di Monopoli Emilio Romani: "Per combattere l'illuminismo post-settecentesco in cui sono pochi a decidere per tutti" ed ha reso vive più che mai le parole di Alce Nero, il capo Sioux:"La terra non la ereditiamo dai nostri padri, ma l'abbiamo in prestito dai nostri figli, a cui un giorno dovremo restituirla".

E’ proprio di queste ore, infatti, il susseguirsi di notizie e commenti relativi al tam tam di articoli sulla libertà di trivella contenute nel futuro decreto sulla crescita dell’Italia dove, il diritto di perforare il territorio e il mare, non trova consensi se non tra i pochi estimatori di Standard&Poor's. E in merito, gli Ecodem, sostengono:" A titolo semplificativo si rileva che tra le ragioni che hanno indotto, lo scorso 9 novembre, S&P ad alzare il rating di Israele ad 'A+ da 'A, c'è stata proprio la decisione del governo israeliano di sviluppare le attività di ricerca e prospezione degli idrocarburi nelle proprie acque territoriali".

Tutto ciò mette in luce che la priorità per il governo non è fare sconquassi lungo la costa adriatica e neppure ricavare quantità di petrolio e gas; mentre tra le priorità  per noi cittadini c’è la difesa del nostro territorio attraverso l’organizzazione e la mobilitazione dal basso proprio come quella odierna.

23/01/2012
V. S. 

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