venerdì 16 marzo 2012

L'Italia nel Cassetto - Giuseppe Fioriello al Museo della Fotografia

IL LABORATORIO del MUSEO DELLA FOTOGRAFIA DEL POLITECNICO DI BARI
PROPONE UN INCONTRO CON GIUSEPPE FIORIELLO

                                             "L'Italia nel Cassetto"

Paolo Monti - dal gioco al professionismo -

Martedì 20 Marzo 2012 dalle ore 17 e 30 alle 19,00
Sala Conferenze (Aula Multimediale) del Palazzo Politecnico, via Amendola 126/B                                             

Parcheggio libero del Politecnico alle ex Officine Scianatico Via Amendola 136  

Giuseppe Fioriello, laureatosi in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Bari con la discussione della tesi finale su Michelangelo Antonioni e il suo cinema, è Fotografo di poetica ispirazione, ma sempre attento alla corretta rappresentazione del segno. Molto attivo sul nostro Territorio, ha conseguito già numerosi riconoscimenti.
Attualmente, oltre a dedicarsi alle attività grafiche e fotografiche, insegna nella Scuola Media Superiore Storia dell'Arte, Comunicazione Visiva e Disegno Geometrico e Architettonico.

Terrà una lezione su Paolo Monti, fotografo nato nel 1908 a Novara e morto a Milano nel 1982.

P.M. Laureatosi in economia all’Università L. Bocconi, diventa dirigente industriale per dedicarsi, compiuti i quarant’anni, alla fotografia, cogliendo appieno i cambiamenti del dopoguerra. Cerca nuovi linguaggi e nuove frontiere, per cui lo si potrebbe paragonare, in fotografia, ai componenti della corrente che in letteratura passa sotto il nome di“sperimentalismo”.

Di Paolo MontiRoberta Valtorta scrive: ”... occupa una posizione centrale negli sviluppi della Fotografia italiana del Novecento. Egli fu artista, docente universitario, stimato professionista, fidato collaboratore e consigliere di storici e critici d’arte, architetti, urbanisti, intellettuale rigoroso impegnato nell’elevare lo stato culturale della fotografia italiana e nel renderla disciplina importante e necessaria a un intervento civile sui temi dell’arte, del paesaggio del museo e della storia…”

Comunicato di Pio Meledandri per il Museo della Fotografia.

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