venerdì 25 maggio 2012

Operazione “Wood”: controlli della Forestale contro i furti di legna sul Gargano


Vasta operazione del Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Foggia contro i ladri di legna che operano in alcune aree interne del Gargano.
Si premette che l’operazione “Wood” s’inquadra nell’ambito di una vasta attività disposta dall’Ispettorato Generale del Corpo Forestale dello Stato, finalizzata alla prevenzione e repressione degli illeciti commesse in danno del patrimonio boschivo, sempre più frequenti all’interno dell’area garganica.
L’operazione, posta in essere dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale, ha visto l’impiego di circa 12 unità che dopo una lunga fase di accertamenti e di indagini ha portato nei giorni scorsi al sequestro di un ingente quantitativo di legna da ardere, al sequestro di mezzi da lavoro ed al deferimento all’Autorità Giudiziaria della Procura di Foggia di ben 5 persone.
L’operazione ha interessato vari comuni dell’entroterra garganico, laddove il fenomeno criminale in questione assume contorni pregnanti. A San Marco in Lamis i forestali hanno sequestrato circa 1200 quintali di legna da ardere, bloccando 4 persone intente alle operazioni di carico del legname tagliato abusivamente all’interno del Bosco Difesa San Matteo, in località Cima del Carpino. Sul posto sono stati sequestrati anche un autotreno, un caricatore e due trattori, uno dei quali di provenienza ignota ed in fase di accertamento. Tutto il materiale è stato affidato al comune di San Marco in Lamis che, previo apposito provvedimento dell’AG, ha provveduto alla vendita. Gli accertamenti relativi ai fatti enunciati, sono ancora in corso, giacchè gli uomini del CFS stanno verificando altri aspetti connessi alla vicenda, con particolare riferimento ad eventuali complici degli indagati nonché ai depositi che ricettano il materiale proveniente dai tagli abusivi.
A Monte Sant’Angelo gli accertamenti hanno riguardato sia vari depositi di legname (sui quali sono stati eseguiti controlli sulla provenienza del materiale e le relative operazioni di commercializzazione), sia ditte dedite al trasporto del materiale legnoso. Analoga operazione è stata effettuata in agro di Giovanni Rotondo, dove all’interno di un deposito è stata rinvenuta una partita di legna da ardere della quale il titolare non è riuscito a dimostrare la provenienza. Lo stesso legname, circa 400 quintali, è stato sottoposto a sequestro ed il titolare deferito all’Autorità Giudiziaria per ricettazione.
Nel corso di blitz gli uomini del Corpo Forestale hanno rilevato altri illeciti di varia natura, in particolare connessi all’abusivismo edilizio e a discariche abusive, i cui accertamenti sono ancora in itinere.
L’operazione “Wood” nasce a seguito dalle indagini svolte dal Coordinamento Territoriale per l’Ambiente del CFS di Monte Sant’Angelo per contrastare  il fenomeno del taglio furtivo di alberi all’interno del parco Nazionale del Gargano, con danno e riflessi non solo di natura sociale, ma anche e soprattutto di natura paesaggistica ed economica.
Occorre evidenziare che tali risultati sono stati conseguiti grazie alla concretizzazione di  una stretta sinergia tra C.F.S. ed ente Parco Nazionale del Gargano. In particolare quest’ultimo ha contribuito alla riuscita dell’importate operazione, attraverso un sostanziale impegno economico.
Per fronteggiare quella che viene considerata una vera emergenza ambientale, il Corpo Forestale  dello Stato ha addirittura disposto in supporto al personale locale, l’invio di uomini provenienti da altri ambiti regionali e fortemente specializzati nella lotta ai reati ambientali.

(fonte Corpo forestale dello Stato - Regione Puglia)

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