mercoledì 25 luglio 2012

Verso la ripubblicizzazione dei beni comuni


Riceviamo e pubblichiamo

Comunicato stampa

Verso la Ripubblicizzazione dei Beni Comuni
25 luglio 2012

La Sentenza della Corte Costituzionale n. 199/2012 (del 20 luglio scorso) ha dichiarato incostituzionale l'articolo 4 del decreto legge del 13 agosto del 2011 n. 138 emanato dal governo Berlusconi (convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011 n. 148, sia nel testo originario sia in quello risultante dalle successive modificazioni), che reintroduceva la privatizzazione dei servizi pubblici locali (con esclusione del servizio idrico), esplicitando chiaramente il vincolo referendario infranto con l'articolo 4, dichiarando che la legge approvata dal Governo Berlusconi violava l'articolo 75 della Costituzione e sancendo, così definitivamente e indelebilmente, la sovranità popolare e, dunque, il fatto che il potere decisionale è del popolo “che lo esercita nelle forme e nei limiti sanciti dalla Costituzione”, e non di altri (manager, finanziari, tecnici, politici, ecc.), compresi coloro i quali sono chiamati a governarlo.
Il referendum, non riguarda solo la gestione dell’acqua, ma i servizi pubblici locali e, in quanto tale, è un tassello chiave nella costruzione di un’altra visione di gestione dei beni comuni.
Oggi, ogni “apertura” al mercato non può più trincerarsi dietro l’obbligo imposto dalla normativa nazionale (né tanto meno europea) e, anche la decisione di non dar corso alla ripubblicizzazione avrà solo natura politica e, qualsiasi forza politica si opporrà al processo di ripubblicizzazione, in maniera palese o meno, dovrà assumersi definitivamente la responsabilità politica della propria scelta.
In allegato:
  • il testo con le richieste relative alla gestione del servizio idrico integrato, al ciclo integrato della gestione dei rifiuti della gestione virtuosa mediante "Strategia Rifiuti Zero" dei rifiuti urbani - argomentate giuridicamente e politicamente – che saranno presentate e depositate alla Conferenza dei Capigruppo convocata per mercoledì 25 luglio, ore 12.00;
  • la nota dell’AIP, Autorità Idrica Pugliese, indirizzata al Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua con cui la stessa comunica di poter “consentire un recupero della quota parte di remunerazione del capitale riconosciuta in tariffa nel 2011” e nel 2012, preannunciando una nuova metodologia di calcolo a partire dal 2013. I contenuti di tale nota saranno oggetto di un incontro formale da tenersi la prossima settimana.
Rete dei Comitati per i Beni Comuni

Elisabetta Maurogiovanni
Ufficio Stampa Comitato "Acqua Bene Comune" Puglia
Recapiti:   327 0079439
Per la rete dei comitati per i beni comuni

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