mercoledì 1 agosto 2012

Ancora abusivismo nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia



Non si arresta l'assalto all'ambiente. L'opera degli agenti del Corpo Forestale dello Stato non va in vacanza, ne è prova l'ennesimo sequestro effettuato in data 31 luglio, in cui il personale del Corpo Forestale dello Stato del Comando Stazione di Ruvo di Puglia ha effettuato il sequestro di alcuni fondi rustici all'interno del Parco Nazionale dell’Alta Murgia e precisamente in località "Murgia della Città", in agro di Bitonto (Ba), ricadente in un territorio di notevole valore naturalistico, paesaggistico e storico-culturale ed esattamente nella zona 2 del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.
Pari a 13 ettari la superficie dei terreni sottoposti a sequestro dai forestali a seguito di lavori di aratura e dissodamento abusivi che hanno interessato circa 4 ettari di terreni ricoperti da vegetazione spontanea erbacea e arbustiva, oggetto di tutela nell’area protetta. L’estensione del sequestro alla restante superficie si è resa necessaria al fine di prevenire la compromissione dei suoli limitrofi ancora integri. I lavori contestati hanno cagionato l’alterazione geomorfologica e paesaggistica dei terreni e del territorio con lo sconvolgimento delle componenti ambientali caratterizzanti la stessa area. Difatti è emerso che i lavori di dissodamento hanno interessato suoli colonizzati da vegetazione spontanea erbacea ed arbustiva insediatasi in seguito all’abbandono degli stessi.
L’intervento di sequestro è scaturito in quanto nel territorio del Parco è tassativamente vietato il danneggiamento della flora spontanea e la trasformazione dei suoli coperti da essenze selvatiche, al fine di tutelare la componente naturale e salvaguardare l’intero habitat, il tutto in linea con la normativa di tutela del paesaggio che vige in tutti i parchi nazionali. Oltre al danno visivo e considerando che l’area distrutta ricade altresì nella Zona a Protezione Speciale ai sensi della direttiva 79/409/CEE concernente la conservazione degli uccelli selvatici, l’intervento abusivo ha causato anche un danno biologico dovuto alla distruzione dell’habitat delle specie di avifauna. L’operazione che ha condotto al sequestro si inquadra in un’attività di controllo coordinato del territorio, tesa a interrompere e impedire il continuo deturpamento della Murgia, proseguendo un lavoro già avviato in epoca passata dal Corpo Forestale dello Stato.
Deferito all’Autorità Giudiziaria colui che ha effettuato i lavori di dissodamento e trasformazione sui propri fondi rustici su quelli adiacenti e appartenenti ad altrui proprietà, originario di Bitonto. Sono inoltre in corso ulteriori accertamenti per la definizione delle reali finalità dell’intervento abusivo.

01.08.2012
V.S.

(fonte Corpo Forestale dello Stato - Regione Puglia)

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