domenica 14 ottobre 2012

Bulimia mediatica - Istituzioni e cittadini sempre più in rete

"Lbulimia nervosa  - si legge su Wikipedia - è (...) uno dei più importanti disturbi del comportamento alimentare, (...). Ciò che contraddistingue la bulimia è un problema dell'alimentazione per cui una persona ingurgita una quantità di cibo esorbitante per poi ricorrere a diversi metodi per riuscire a non metabolizzarlo e, quindi, ingrassare (vomito autoindotto, utilizzo di lassativi, purghe, digiuni e intenso esercizio fisico)". 

Cosa ha a che fare un disturbo alimentare con l'utilizzo delle tecnologie internaute? È presto detto. Da quando le amministrazioni comunali hanno l'obbligo, per legge, di informare la cittadinanza attraverso i siti istituzionali, la quantità di informazioni in circolazione è aumentata a dismisura, con buona pace degli addetti ai lavori, provocando quella che è stata individuata come "bulimia mediatica - come scrive in un post sul suo blog de L'Espresso il giornalista Alessandro Gilioli - (che, Ndr) produce disastri nelle persone più equilibrate, figuriamoci nelle altre".

A volte le informazioni e gli input che riceviamo sono così tanti da creare il senso del rigetto, così come accade con il cibo per chi soffre di bulimia alimentare. Questo provoca molte volte la fuga dalla scrivania (e quindi anche da quella mole infinita di "cose da leggere o da vedere") che riporta l'uomo e la donna contemporanei di nuovo per strada cercando un contatto fisico e intellettuale magari più qualitativo che quantitativo. In altre parole, a misura d'uomo. In questo contesto di iper-informazione il soggetto politico è certamente il protagonista principale, il mostro a sei teste che con comunicati ufficiali e note di risposta spadroneggia. Questa mutazione istituzional-genetica è avvenuta più o meno in coincidenza con la nascita di siti d'informazione online, blog e poi con l'imparagonabile produzione bulimico-mediatica dei social network. Ma anche con l'obbligo per legge di divulgare atti e provvedimenti amministrativi al fine di rendere edotti i cittadini su tutte le novità dell'ente. 

Le informazioni sulla vita cittadina e istituzionale pertanto non provengono soltanto dai comunicati stampa, ma sono reperibili anche sui siti istituzionali di ogni ente e quindi visitabili con calma da casa. Prendendo come esempio il comune di Cassano delle Murge che, con l'ultima modifica grafica apportata al sito istituzionale, ha messo in chiaro sulla home page numerosi banner che rimandano ad altre pagine interne, come per esempio i bandi di gara, gli avvisi e i concorsi, ma anche la possibilità di conoscere alcuni aspetti storici legati al territorio come il circuito delle grotte. Oltre all'Albo pretorio quindi c'è tanto altro, dai buoni lavoro, alla possibilità di fare il cambio di residenza o indirizzo via email o raccomandata.

In linea con il Codice dell'Amministrazione Digitale (D.Lgs. 7 marzo 2005 n.82) i cittadini e le imprese devono pensarsi sempre più in rete con la pubblica amministrazione, senza attendere comunicazioni più o meno roboanti su provvedimenti magari già pubblicati online.

14.10.2012
Vito Stano 

Nessun commento:

Posta un commento