lunedì 1 ottobre 2012

Reati ambientali - Il bilancio dell'estate 2012



Si svolgerà mercoledì 3 ottobre presso la sala giunta della presidenza della regione Puglia, lungomare Nazario Sauro, la conferenza stampa per illustrare i risultati dell’estate 2012 del Numero Verde per la segnalazione dei reati ambientali, istituito dall’Assessorato al Demanio marittimo e gestito dal WWF Puglia. Il programma prevede gli interventi dell’assessore al Demanio Michele Pelillo, del presidente del Wwf Puglia Leonardo Lorusso, del presidente di Anci Puglia Luigi Perrone e del vicepresidente del Wwf Puglia Mauro Sasso, che illustrerà il report conclusivo dei risultati.

È annunciata la presenza del comandante del Nucleo Operativo Ecologico di Bari dell’Arma dei Carabinieri capitano Angelo Colacicco, del comandante regionale del Corpo Forestale dello Stato 1° dirigente dott. Giuseppe Silletti, del C.V. Giorgio Bisanti e del C.F. Alessandro Cortesi della Direzione Marittima delle Capitanerie di Porto di Bari, del comandante del Roan della Guardia di Finanza di Bari col. Amedeo Antonucci, del responsabile del centro Operativo Aib del Corpo Forestale dello Stato V.Q.A.F. dott. Ruggiero Capone, del comandante della Polizia Provinciale di Bari col. ing. Francesco Luisi e del console dei Paesi Bassi a Bari per la regione Puglia dott. Massimo Salomone.

Leonardo Lorusso (presidente Wwf Puglia)
“Il numero verde rappresenta un esempio virtuoso di dialogo tra le istituzioni e di leale collaborazione nella governancelocale e regionale dell’ambiente - ha commentato il presidente del Wwf Puglia Leonardo Lorusso -. Nel 2013 lavoreremo per implementare la comunicazione multi livello e l’investimento sugli strumenti di informazione così da rendere immediatamente accessibili i dati ambientali raccolti”.
"Quest’anno abbiamo ricevuto - continua Lorusso - oltre 1500 telefonate, per un totale di 420 segnalazioni che sono state classificate in 260 record. Particolarmente rilevanti i reati relativi alla distruzione del sistema dunale costiero (11%), che spesso è causato dal camping selvaggio (11%) ed è correlato alle costruzioni abusive (13%) e cementificazioni costiere. Numerose le degnazioni di violazione dell’Ordinanza balneare della regione Puglia (23%) e le lamentele per gli arenili sporchi e abbandonati al degrado (16%). Non sono mancati i natanti che hanno messo a rischio la sicurezza balneare (8%) e le denunce di maltrattamento degli animali (15%)".

Desidero ringraziare tutti i protagonisti di questo progetto - ha dichiarato Mauro Sasso vicepresidente del Wwf Puglia - l’assessore Michele Pelillo e tutto il suo staff, i coordinatori delle attività Vito Latorre e Arturo Carone, gli operatori del call center Daniela Cardone, Matilde Favia e Alessandro Rosiello, il consigliere regionale del Wwf Pino Caramia, le forze dell’ordine, tutti gli attivisti del Wwf e soprattutto i cittadini che hanno avuto fiducia in noi”.

(fonte Wwf Puglia)

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