sabato 17 novembre 2012

Grave Rotolo - Abisso Donato Boscia: il 23 ad Alberobello si parlerà della grotta scoperta dal Gasp

Grave Rotolo - Abisso Donato Boscia - Foto google.com
L’importanza del ritrovamento è data non solo dalle dimensioni e dalla bellezza mozzafiato della grotta stessa ma anche dal fatto che si presta a diventare un importantissimo scrigno cui attingere, negli anni avvenire, per aprire nuovi orizzonti nel campo della ricerca scientifica, idrologica e geomorfologica. Ricercata da decenni da speleologi e geologi pugliesi, tanto da essere definita da qualcuno “l’eldorado degli speleo”, la grotta è stata battezza dal Gruppo “GASP!” 

“Grave Rotolo – Abisso Donato Boscia” in onore del giovane ingegnere e speleologo gioiese assassinato dalla mafia. Di seguito i link di alcuni testate nazionali e locali su cui la notizia ha trovato diffusione, insieme ad alcuni servizi televisivi.

Per quanti invece, fossero interessati ad ascoltare dal vivo il racconto della scoperta, l’appuntamento è per venerdì 23 novembre 2012 alle ore 18, 30 presso l’Hotel Sovrano di Alberobello, in viale A. De Gasperi n. 2, per la conferenza organizzata dall’associazione Presidi del Libro di Alberobello, dedicata alla presentazione della grotta.


Inteverranno  Gianfelice De Molfetta, Pierluigi Rotolo, proprietario, Fabiano Amati, presidente Area di Bacino - Puglia Assessore Regionale Protezione Civile, Luca Benedetto, speleologo, Antonio Rosario Di Santo, segretario generale Area di Bacino - Puglia,  Giuseppe Gigante, geologo, moderatore Giuseppe Palmisano, presidente Presidi del libro.

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Se sulla base degli studi che gli speleologi concluderanno entro il 31 dicembre prossimo, dovessero essere confermate le specificità del sito rilevate fino ad oggi, entro la fine di febbraio 2013 sottoscriveremo un protocollo d'intesa tra la Regione Puglia, l'Autorità di Bacino, l'Arpa, i comuni interessati e i gruppi di studiosi per sviluppare il processo di conoscenza scientifica della grotta carsica scoperta lungo il Canale di Pirro". Lo ha detto l'assessore alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati, concludendo la prima riunione convocata per analizzare l'importante scoperta geologica dei giorni scorsi, lungo la strada per il Canale di Pirro, tra i comuni di Alberobello e Monopoli. All'incontro hanno partecipato il sindaco di Monopoli Emilio Romani, il sindaco di Fasano Lello Di Bari, il sindaco di Alberobello Michele Longo, l'assessore al Turismo di Castellana Grotte Maurizio Pace, il gruppo degli speleologi scopritori del sito, il presidente della Federazione Speleologica Pugliese Vincenzo Martinucci, il presidente del Gruppo Speleologico Archeologico Lorenzo Di Liso, il segretario generale dell'Autorità di Bacino Antonio Di Santo e tecnici dell'Arpa Puglia.

"Abbiamo deciso di convocare questo primo incontro - ha detto Amati - suggestionati dalle notizie di questa incredibile scoperta, per capire quanto effettivamente importante sia la scoperta e per celebrare l'attività degli scopritori, specialisti ignoti, come tutti gli scienziati che si occupano del sottosuolo. Abbiamo avviato un lavoro tecnico per capire se esistono i presupposti per approfondire la ricerca scientifica, con l'auspicio di poter proseguire nelle attività di approfondimento e studio, riunendo tutti i rappresentanti dei rami della amministrazione pubblica in grado di imprimere un contributo su questa vicenda. Sarà dunque conclusa, entro la fine dell'anno, la prima fase di esplorazione e rilievo da parte del gruppo di speleologi scopritori del sito con l'aiuto di mezzi e attrezzature di altri gruppi regionali e delle strutture tecnico-scientifiche delle Regione Puglia e dei comuni interessati. A quel punto, nel caso in cui dovesse confermarsi l'importanza scientifica della scoperta, sottoscriveremo il protocollo d'intesa per proseguire lo studio e la ricerca della stessa".

Nel corso della riunione, Luca Benedetto il vice presidente del Gasp (Gruppo Archeo - speleologico) e scopritore del sito, ha spiegato che "dopo esserci resi conto della presenza di alcune caratteristiche scientificamente interessanti, lo scorso maggio abbiamo avviato i primi lavori di disostruzione dell'ingresso del sito ed il 27 settembre scorso, abbiamo scoperto qualcosa di incredibilmente interessante dal punto di vista dello studio scientifico. L'importanza della scoperta consiste nel fatto che siamo di fronte ad una grotta attiva con numerose gallerie orizzontali, enormi camini, arrivi e fratture, nonché esseri troglobi. Siamo felici - ha detto - che la Regione Puglia abbia compreso l'importanza della nostra scoperta e deciso di favorire il proseguimento degli studi, che in questo caso presentano numerosi spunti di interesse che riguardano le acque e il microclima interno e esterno, la cavità del territorio del canale di Pirro dal punto di vista geologico e idrogeologico, aspetti di speleogenesi, il monitoraggio del radon e studio e della fauna e della flora che abitano il sito".

Secondo il segretario generale dell'Autorità di Bacino della Puglia Antonio di Santo, "con molta probabilità, si tratta di un potenziale grande laboratorio di attività educative, che potrebbe contribuire all'approfondimento delle conoscenze relative ai fenomeni connessi a questioni idrauliche e di inquinamento del suolo e del sottosuolo. Della stessa opinione i tecnici dell'Arpa Piglia, che hanno sottolineato come attraverso lo studio di questo sito si possa avviare un importante percorso conoscitivo dei fattori di permeazione ed accrescere la conoscenza degli aspetti di contaminazione del suolo e della falda".

17.11.2012
(fonte Gasp; Federazione Speleologica Pugliese;)

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