mercoledì 7 novembre 2012

Il saluto del Presidente Napolitano agli Stati generali dell'Ambiente

Stati generali dell'Ambiente - Foto Archivio Vito Stano
Letto un saluto del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “L’Italia può e deve, senza ulteriori esitazioni, colmare ritardi rispetto agli standard europei e darsi più validi presidi nella difesa dell’ambiente”.

Taglio del nastro anche per l’impianto fotovoltaico a copertura di tutti i padiglioni

Via agli Stati Generali della Green Economy

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha voluto sottolineare l’importanza degli Stati Generali della Green Economy in corso a Rimini Fiera. In un messaggio inviato a Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile che ha organizzato la due giorni sull’economia “verde” voluta dal Ministero dell’Ambiente, e letta all’apertura della seduta inaugurale, Napolitano evidenzia che “L’Italia può e deve, senza ulteriori esitazioni, colmare ritardi rispetto agli standard europei e darsi più validi presidi nella difesa dell’ambiente e delle biodiversità, nella gestione sostenibile delle risorse naturali, nella valorizzazione del paesaggio e del territorio, nella generale adesione a comportamenti più sobri e rispettosi dell’ecosistema”.

In precedenza il Ministro per l’Ambiente, la Tutela del Territorio e del Mare, Corrado Clini, aveva inaugurato le tre manifestazioni dedicate alla sostenibilità: Ecomondo, Key Energy e Cooperambiente. Nell’occasione, Rimini Fiera ha anche alzato il sipario sul suo terzo impianto fotovoltaico, realizzato da Green Utility e sviluppato sui 100.000 metri quadri di copertura dei padiglioni che esprime una potenza di 4.332 kWp per rendere il quartiere autonomo sotto il profilo del fabbisogno energetico.

Il ministro si è mostrato entusiasta per il nuovo impianto fotovoltaico: “L'impianto si regge da solo, senza incentivi che lo tengano in piedi. È la dimostrazione che si può fare”. Clini ha quindi salutato gli Stati Generali come “un'importante occasione per fare il punto su cosa esiste già in concreto e su cosa resta da fare. La crescita - ha aggiunto - deve essere 'verde', altrimenti non è crescita. Il nostro Governo ha già messo in campo diverse iniziative a favore delle imprese che investono sulla green economy”.
“Si tratta del momento costitutivo della Green Economy italiana – ha spiegato Ronchi – Un mondo che finora si è mosso in misura frammentata e che qui creerà una piattaforma coordinata, una risposta corale alle aspettative del momento”.

Per il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, “parliamo di green economy, ma dovremmo parlare solo di economy, perché questa dovrebbe essere la normalità. Viviamo un momento di cambio epocale e qui in fiera lo si avverte positivamente. Rimini oggi lancia un segnale al Paese e anche a se stessa. L’attenzione al territorio è un’occasione di riqualificazione e un messaggio per far ripartire le filiere produttive”.

Secondo Gian Carlo Muzzarelli, assessore alle Attività Produttive della Regione Emilia-Romagna, “Queste manifestazioni sono un'occasione di confronto culturale sul futuro della nostra economia: una crescita sostenibile, intelligente e inclusiva può permetterci di competere nel mondo. La sfida è creare prodotti convenienti, con un'anima green e una tecnologia avanzata”.

“Ecomondo - ha commentato Juri Magrini, assessore alle Attività Produttive della Provincia di Rimini - è un evento fondamentale per il territorio, oltre ad avere valenza nazionale: essere al centro del dibattito sulle politiche energetiche è per Rimini una grande opportunità e un motivo di orgoglio”.

(fonte ecomondo.com)

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