giovedì 29 novembre 2012

"Si registra a livello globale un aumento della produzione e della commercializzazione dell'eternit": Bruno Pesce porta l'esperienza di Casale Monferrato a Bari

Bruno Pesce (Afeva, Casale Monferrato) è intervenuto al convegno "Inquinamento da amianto... una battaglia da vincere" a Bari e ha raccontato la sua esperienza di lotta, assieme a Nicola Pondrano. Pesce ha precisato la dura lotta che iniziò in fabbrica per poi contagiare anche coloro che in fabbrica non lavoravano. Oggi però, che in Italia e in molti paesi europei l'eternit è vietato, si registra a livello globale un aumento della produzione e della commercializzazione, specialmente in paesi molti popolosi, come India, Cina, Russia e Brasile. Contestualmente in Canada si sta aprendo una nuova miniera di amianto. Bruno Pesce ha ribadito l'essenzialità della lotta sindacale nella lunga battaglia per bandire l'eternit e ottenere il riconoscimento di coloro che avevano subito l'esposizione. E su questo punto si è chiesto, come può essere possibile una battaglia di questo genere in paesi in cui non sono riconosciute le libertà individuali e collettive così come in Europa?


Nicola Pondrano, presidente del Fondo Vittime Amianto, intervenuto al convegno a Bari ha ribadito le necessità di estendere anche a coloro che hanno contratto il mesotelioma o malattie asbesto correlate i benefit riconosciuti ad oggi soltanto a coloro i quali hanno potuto dimostrare la stretta correlazione tra esposizione all'amianto e nascita della malattia, così come la legge prevede in Francia; dove peraltro a contribuire economicamente per una parte sono obbligati anche i privati e non solo le casse pubbliche.


di Vito Stano

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