sabato 8 dicembre 2012

«È l'uomo che governa il mercato o il mercato che governa l'uomo?»: il presidente dell'Uruguay Josè Mujica al G20 in Brasile fa un discorso tanto semplice quanto rivoluzionario

Innanzitutto cos'è il G20?

Il G20 è un gruppo informale che riunisce 19 Paesi (Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, India, Indonesia, Italia, Messico, Regno Unito, Russia, Stati Uniti, Sud Africa e Turchia) e l’Unione Europea. Vi partecipano anche le principali organizzazioni internazionali coinvolte nella preparazione dei Vertici (Nazioni Unite, Banca Mondiale, Fmi, Ocse). Nel complesso il G20 rappresenta più dell’80% del PIL mondiale, l’80% del commercio globale e due terzi della popolazione del pianeta.

Il G20 nasce su iniziativa dei Ministri delle Finanze del G7 i quali, per affrontare le sfide poste dalla crisi finanziaria e valutaria scoppiata in Asia nel 1997 decisero di creare un nuovo meccanismo di dialogo informale su temi economici e finanziari tra economie “a rilevanza sistemica”. L’esigenza di far fronte e cercare di anticipare l’evoluzione dell’economia mondiale all’interno di un formato più ampio rispetto al G7/G8 nasceva dalla constatazione della rapida ascesa di una serie di Paesi fino a quel momento esclusi o sottorappresentanti all’interno dei meccanismi di governance economica globali (in particolare i cosiddetti Brics: Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa).

Come nel G8 nel corso degli anni ottanta e novanta, anche nel G20 si è assistito, soprattutto a partire dal 2011, ad una progressiva estensione dell’agenda anche a tematiche non economico e finanziarie. In aggiunta alle consuete riunioni dei Ministri delle Finanze (di norma tre all’anno), si sono così tenute ministeriali tematiche in formato Esteri, Agricoltura, Lavoro, Sviluppo, Commercio, Turismo, che hanno contribuito ad alimentare il processo preparatorio del vertice. In seno al G20 sono inoltre stati costituiti alcuni gruppi di lavoro ad hoc, ad esempio in materia di coordinamento delle politiche macroeconomiche, riforma dell’architettura finanziaria internazionale, cooperazione allo sviluppo, lotta alla corruzione (esteri.it).

Cosa avrà mai detto di così rivoluzionario un capo di Stato?


Il Presidente dell'Uruguay Josè "Pepe" Mujica si chiede «È l'uomo che governa il mercato o il mercato che governa l'uomo?».
Pepe Mujica, noto come "il presidente più povero del mondo", ha attualmente 77 anni, vive nella sua casa modesta, devolve il 90% del suo stipendio in beneficenza. È stato in carcere 14 anni come oppositore del regime (Psicologia della Zorba Channel).

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