giovedì 14 marzo 2013

Acqua Bene Comune: chiede informazioni su acqua potabile Taranto


Dal Comitato pugliese Acqua Bene Comune riceviamo una lettera aperta che pubblichiamo integralmente, relativa alla eventuale non potabilità dell'acqua pubblica della città di Taranto. Le lettera è indirizzata all'amministratore unico dell'Acquedotto pugliese SpA,  all'ingegnere Gioacchino Maselli, all’Autorità Idrica Pugliese, alla Regione Puglia, presidente Nichi Vendola, a tutti i Consiglieri Regionali, p. c. alla stampa.


Oggetto: richiesta informazioni sulla potabilità dell'acqua Taranto

Egregio Amministratore, Egregi Sindaci, Presidente, Consiglieri,

vi scriviamo poiché recentemente la televisione e la stampa hanno comunicato informazioni preoccupanti in merito alla potabilità dell'Acqua somministrata nella città di Taranto.

Qui di seguito trascriviamo quanto segnalato dalla emittente televisiva Studio 100 rintracciabile al link http://www.studio100.it/taranto/916-acqua-potabile-cancerogena-taranto-futura-si-domanda.

«Acqua potabile cancerogena? Taranto futura si domanda. Stando a quanto afferma l'avv. Nicola Russo, le analisi di prassi non sarebbero state effettuate, Russo ha detto che esiste una deroga della Regione datata 2010. Pertanto, il Comitato chiede alla ASL e all'Arpa di conoscere la qualità dell'acqua che beviamo in quanto negli ultimi campionamenti la presenza di sostante nocive (e cancerogene) avrebbe superato i limiti previsti dalle normative vigenti».

e la notizia pubblicata da Telerama rintracciabile al link http://www.trnews.it/ilva-si-no-cittadini-al-referendum-il-14-aprile/ che sul finale dell'articolo cita: «E sempre in tema di inquinamento, urgenti sono i controlli sull’acqua. Controlli che non avvengono da 3 anni. Dal 2010 quando fu accertata la presenza di 50 microgrammi, a fronte di 30 previsti per legge, di sostanze altamente inquinanti come bromo, fosforo e piombo. Tutti elementi nocivi per la salute in particolare dei bambini al di sotto dei 3 anni».

Sulla base delle informazioni sopracitate e considerato che il referente per Taranto e provincia del Comitato pugliese Acqua Bene Comune aveva già posto simili interrogativi con una comunicazione ufficiale inviata attraverso posta certificata a partire dallo scorso 2 marzo, al Direttore Generale e alla Direzione Generale dell'ARPA Puglia, al DAP (Dipartimento Arpa di Taranto), al Direttore Generale dell'Azienda Sanitaria Locale ASL di Taranto, al Direttore del Dipartimento di Prevenzione, al Direttore responsabile del SIAN (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione), al Sindaco di Taranto, nonché all'Ufficio Relazioni con il Pubblico dell'ASL, ma che ad oggi non hanno ricevuto risposta.

Vi chiediamo di:
1. chiarire la vicenda in merito alle deroghe e di comunicare se attualmente vi siano deroghe sulla potabilità dell’acqua a Taranto e in Puglia.
2. fornire i dati sulla potabilità dell’acqua erogata a Taranto, indicando se negli ultimi tre anni siano stati effettuati controlli.
3. chiarire quale siano i risultati dei presunti «ultimi campionamenti la presenza di sostante nocive (e cancerogene) che avrebbero superato i limiti previsti dalle normative vigenti» come segnalato dalla stampa.

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