domenica 19 maggio 2013

Viaggio in Calabria: il Gaglioppo vitigno principe con radice greche


Calabria - Foto google.com
Il vitigno principe della viticoltura calabrese è senza ombra di dubbio il Gaglioppo. Affonda le sue radici nella storia greca, che avevano una colonia a Cirò Marina, chiamata Cremissa, dove esiste tuttora un tempio dedicato a Bacco. Il Vino che si produce lavorando questo vitigno in purezza è un famoso discendente del Krimisa, noto al tempo dei filosofi per essere offerto agli atleti; si immagini che nel 1968 tutti gli atleti alle Olimpiadi del Messico lo trovarono come vino ufficiale. Viene prodotto sulle colline attorno a Cirò ed altri comuni, qui troviamo terreni argilloso-sabbiosi seccati dal sole, con temperature che spesso toccano i 40°C. I metodi di coltivazione sono sostanzialmente due, per quanto riguarda le vigne più vecchie queste sono coltivate ad alberello, con una resa bassa ma un alto livello qualitativo del prodotto stesso.

Parlare di zona di produzione del Gaglioppo può essere restrittivo e poco edificante, in quanto il vitigno suddetto è utilizzato in percentuali differenti, in diverse Doc a comporre magicamente vini bianchi, rosati, rossi, rossi classici e il famigerato rosso riserva, ineguagliabile in quanto a profumi, sapidità e intensità. Vorrei parlarvi adesso del vino prodotto utilizzando il Gaglioppo come vitigno principale sino al 95%. Un rosso che si presenta all'esame visivo con un colore rosso rubino con leggere sfumature granato o aranciate dopo il lungo affinamento, al naso risulta intenso con profumi che ricordano le spezie, le confetture di frutti di bosco e frutti neri, con sentori di liquirizia.

All'assaggio è morbido e sapido, scarso a tannini si presta bene all'affinamento in barrique con ottimi risultati, anche per la tipologia Rosso Riserva che ha una struttura notevole con buona presenza di tannicità. Il Gaglioppo è un simbolo della Calabria, una terra brulla e a volte posta sotto i riflettori per problemi di carattere sociale, oggi alla ribalta dei mercati italiani ed esteri con prodotti dell'enogastronomia e dell'artigianato. La posizione geografica della Calabria la rende una regione ad alta vocazione marinara, per la vasta scelta di pesce sia pregiato che pesce azzurro come il tonno, il pesce spada e le alici, ma spostandosi dalla costa all'interno si contrappone una cucina contadina, che produce ottimi risultati dalla coltivazione terra, dall'allevamento di bestiame, oltre alla produzione di latticini e formaggi.

Io proporrei l'assaggio di uno dei vini più conosciuti della Calabria, il rosso riserva in purezza, ovvero prodotto con un minimo del 95% del vitigno Gaglioppo; accompagnato dalla pancetta, al capocollo di Calabria, magari tutto insaporito dall'ottimo peperoncino anch'esso autoctono. Ancora possiamo provare abbinamenti con formaggi stagionati o preparazioni della trazione contadina, come il capretto al forno condito e speziato per renderlo al massimo saporito.

18.05.2013
Giulio Stano
(sommelier Ais Puglia)

Sia benedetto chi per
primo inventò il vino
che per tutto il giorno mi fa stare allegro.

Cecco Angiolieri (1260-1312 circa)

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