martedì 17 settembre 2013

Lame e canalone: la sindaco Di Medio difende il progetto dei due vasconi

Dall'ufficio stampa del Comune di Cassano delle Murge riceviamo e pubblichiamo integralmente un comunicato a firma della sindaco Maria Pia Di Medio, relativo alla vicenda del progetto cosiddetto 'Lame'.


Preliminarmente tengo a chiarire che non ho mai considerato ‘sudditi’ i cittadini di Cassano perché ritengo che fare il Sindaco non sia l’acquisizione di un potere ma l’espletamento di un servizio nell’interesse di tutti e in nome di tutti i cittadini. Ho sempre vissuto nel senso del servizio essendo stata educata, sia politicamente sia religiosamente, in questo senso, nel pieno rispetto dei valori democratici. E poi questo comportamento non mi appartiene poiché non sono né nobile (o pseudo nobile) né figlia di un ‘Don’.

Riguardo al problema dello stato di funzionalità del cosiddetto ‘Canalone’, a lungo trascurato e oggi agitato anche da coloro che per anni, pur amministrando la cosa pubblica, l’hanno ignorato, si vuole anzitutto ricordare che il progetto curato da questa Amministrazione interverrà a monte, con le progettate opere di protezione idraulica dell’abitato che garantiranno un minore ‘impegno’ della struttura esistente, e, in secondo luogo, che questa Amministrazione, come dimostrano gli atti istruttori dei progetti, ha ben focalizzato le criticità dell’attuale struttura.

Ci siamo pertanto preoccupati di come intervenire per bonificare e sanare il ‘Canalone’ nell’ambito dello stesso intervento e con gli stessi fondi del finanziamento ‘lame’, ancorché lo stesso escluderebbe interventi specifici di fogna bianca.  Oggi, però, una ricostruzione ex novo non è praticabile, perché ormai il ‘Canalone’ è parte integrante delle strade e delle abitazioni limitrofe (al di là delle responsabilità di chi ha contribuito o ha consentito che ciò accadesse, ma che spero abbia almeno la decenza di non recriminare e di stare in silenzio, soprattutto quando si è colpevoli delle ostruzioni).  E ciò a prescindere dai costi, già valutati (a dimostrazione di un consapevole modo di affrontare i problemi) e che si aggirano, al netto, intorno ai 2 milioni di euro.

Non rendersi conto di tanto equivale a mistificare la realtà solo per creare confusione e, ciò che è più grave, allarme. Vale a mala pena ricordare, a questo proposito, che è dovere di un Sindaco evidenziare alle autorità preposte ogni eventuale condizione di turbativa dell’ordine pubblico nonché delle azioni messe in atto da soggetti diversi e tese a destabilizzare emotivamente  l’opinione pubblica.


Si stigmatizza pertanto questa condotta polemica e priva di alcun costrutto, la quale non  riconosce che, avendone le decantate capacità, si poteva partecipare al bando di affidamento progettazione; che comunque, costruttivamente, si poteva intervenire dal 2010, cioè sin da quando si è prodotto il progetto preliminare, discusso in Consiglio, quindi non ‘secretato’, e tenuto a disposizione degli interessati; che finge di ignorare che i problemi sono stati, e vengono tuttora, affrontati con la massima e  doverosa serietà e responsabilità. 

Nessun commento:

Posta un commento