mercoledì 30 ottobre 2013

Cassano delle Murge. Suap: rinnovata convenzione per sei anni. 150mila euro annui

Foto Archivio Vito Stano © 2013
Un sorriso sornione dell’assessore Pierpaola Sapienza, le gambe penzoloni dell’assessore Pasquale Di Canosa, la giacca a quadrettini bianchi e azzurri del consigliere Teodoro Santorsola, la maglia informale della sindaco Maria Pia Di Medio, la composta cortesia del presidente Ignazio Zullo. Il consiglio comunale è anche questo. Del resto dopo diversi mesi, la curiosità è inarrestabile. L’occhio è implacabile, si posa sui dettagli. Si lascia distrarre volentieri, anche perché l’attesa è stata lunga. Era il principio della primavera quando si riunì l’ultima volta l’assise cittadina.

L'altro ieri sera, dopo comunicazioni, risposte a vecchie interpellanze e nuove interrogazioni, è stato approvato il rinnovo della convenzione tra il Comune di Cassano delle Murge e Murgia Sviluppo scarl, società consortile che gestisce lo sportello unico per le imprese. Il servizio sarà gestito da Murgia Sviluppo scarl per altri sei anni, questo è stato deciso a maggioranza. Le minoranze hanno espresso voto contrario adducendo motivazioni di carattere economico e normativo. Nel dettaglio il capogruppo del Pd-ViviCassano Rico Arganese ha chiesto a cosa fossero dovuti gli aumenti dei costi del servizio Suap. A rispondere alle sollecitazioni il vice sindaco Michele Ruggero. «Le tariffe hanno subito tutte un rincaro del 50%, a causa della crisi economica», ha risposto piccato. La sindaco Maria Pia di Medio ha fatto eco affermando che «bisogna evitare che, a causa della crisi, la Murgia Sviluppo scarl vada in deficit». Del resto a margine del Consiglio la Di Medio ha ribadito che nella pianta organica dell'ente non vi sono figure in grado di svolgere le funzioni in questione. 

Arganese ha chiesto di razionalizzare i costi di gestione, lamentando la mancanza di un business plan, oltre alla Carta dei servizi del cittadino. «Il sito web – ha rincarato la dose Arganese – è vuoto e inoltre non è offerta nessuna opportunità in nessun Comune consorziato (19 in tutto). In soldoni, il Comune di Cassano delle Murge pagherà 150mila euro all’anno, più  eventuali altri costi. Le critiche del gruppo consiliare Nuova IdeaDomani sono state affidate all’estro di Davide Del Re, il quale ha sentenziato che «questo provvedimento verrà bocciato dalla Corte dei Conti, come avvenuto già due anni fa; inoltre – ha continuato – le istanze sono aumentate, altro che ridotte, perché molte attività commerciali hanno chiesto la chiusura». Al danno si aggiunge la beffa: maggiori costi e inefficienza del servizio.

Alle critiche sinistre di Del Re, il vice sindaco Ruggero ha ribadito che «è proprio la Corte dei Conti che suggerisce ai Comuni di consorziarsi. Noi non abbiamo invitato nulla – ha specificato –. Del resto i sindaci sarebbero tutti caproni?», ha chiosato. Sul punto la polemica è stata alimentata dalla dichiarazione dell’assessore Carmelo Briano, il quale ha affermato, con tono politico, che «la Camera di commercio di Bari, com’è noto, non funziona; pertanto gli imprenditori – ha insistito – pagherebbero anche di più, pur di avere un servizio efficace; dunque è un bene approvare questo rinnovo di convenzione».
Il provvedimento è passato con i voti contrari di Nid (Santorsola, Del Re) e del Pd-ViviCassano (Arganese, Busto). Contrario anche Renzino Campanale. La maggioranza pidiellina compatta con undici mani alzate ha approvato.

Di seguito la maggioranza ha approvato, con i voti contrari dei due gruppi di minoranza, anche le modifiche allo statuto della Murgia Sviluppo scarl. Non sono mancate le critiche anche su questo punto. Rico Arganese: ha affermato che «lo statuto di cui discutiamo stasera è diverso da quello che non votammo all’epoca della sua adozione in Consiglio comunale. Lo statuto non differisce soltanto per le modifiche di cui discutiamo in questa sede».

Insomma la minoranza Pd ha insistito sostenendo che «lo statuto è stato modificato da Murgia Sviluppo scarl senza tornare nei Consigli comunali per l’approvazione delle modifiche». Intanto il consorzio si è tutelato, predisponendo che i costi siano tutti a carico dei Comuni, anche l’eventuale disavanzo. Con la dichiarazione di voto di Rico Arganese ha nuovamente spiegato i motivi della contrarietà al provvedimento: «innanzitutto il mancato coinvolgimento dei consiglieri di minoranza; la scarsa tutela a favore dell’ente. Inoltre il revisore dei conti – ha insistito Arganese – ha detto che non c’è stata trasparenza di flussi informativi con Murgia Sviluppo».

Dopo sei mesi di attesa, quindi il Consiglio comunale è tornato ha riunirsi su questioni sensibili e alquanto urgenti. Intanto la stanza delle minoranze a quattro anni e mezzo dalla promessa del presidente Zullo è ancora in fase progettuale. Così come l’unico semaforo del paese fermo da mesi, a detta della sindaco, è oggetto di uno studio sperimentale. Il centro storico è sporco e abbandonato. Le commissioni consiliari come sempre sono disertate dalla maggioranza. I loculi cimiteriali restano insufficienti per i bisogni futuri. E per restare in tema, è stato resuscitato il sempre verde argomento dei rifiuti.

Bentornato Consiglio comunale.  

30.10.2013

Vito Stano

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