giovedì 3 ottobre 2013

Guardare, vedersi: oggi al Museo della Fotografia di Bari Marco Signorini

‘Guardare, vedersi’ è il titolo che l’autore ha voluto dare al suo incontro per il pubblico del Museo della Fotografia, durante il quale parlerà (proiettando sue slides) delle ricerche nell’ambito della Fotografia e del suo proficuo rapporto con gli allievi delle Accademie delle Belle Arti di Brera Milano e di quella di Bologna. L'appuntamento è per oggi pomeriggio, giovedì 3 ottobre, alle ore 17,15 presso la sala conferenze del Politecnico di Bari, in via Amendola 126/B, Bari.

Già noto al pubblico barese per la sua partecipazione al Convegno, organizzato dal Museo della Fotografia del Politecnico di Bari, ‘Paesaggi Luoghi Scenari’ (8 e 9 giugno 2012) con un intervento sul Racconto Fotografico nel quale espose la sua ricerca ‘Fotoromanzo italiano’.

Di lui Roberta Valtorta scrive: «In equilibrio fra sguardo direzionale, indirizzato verso l'esterno dei luoghi, e sguardo espressivo interiore, i volti delle persone, la ricerca di Signorini nasce più dal ‘sentire’ che dal ‘vedere’ nel senso del visibile. Una visione emotiva sulla grandezza della natura e sulla vita degli esseri viventi, se stesso compreso. Immagini di luoghi apparentemente incontaminati, si alternano a presenze della contemporaneità, in una dimensione temporale volutamente imprecisa fra presente, passato e futuro».

Nato nel 1962. Vive a Firenze. Dopo gli studi accademici in scenografia converge i suoi interessi verso il video e la fotografia di ricerca, studiando in particolare gli autori della fotografia italiana di paesaggio.

Nel 1994 realizza Europos Centras recandosi a fotografare il centro geografico dell’Europa, esponendo e pubblicando il lavoro in Italia, Francia e Inghilterra. Nel 1996 è invitato a Passaggi, a cura di Antonella Russo per la Fondazione Sandretto ReBaudengo. Riesce a sviluppare la propria ricerca e l’interesse per il mondo della fotografia alternando committenze pubbliche e private a progetti personali. Ha partecipato a Idea di Metropoli (2002), a cura di Roberta Valtorta, mostra inaugurale del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo entrando a far parte della collezione permanente del museo con le opere realizzate. Ha lavorato con Linea di Confine per la Fotografia di Rubiera con i progetti Mother Way (2001) e Luoghi della cura (2005), presentati nella collettiva Trans Emilia (a cura di Thomas Seelig e Urs Stahel), al Fotomuseum di Winterthur e al SK Stiftung Kultur di Colonia.

Ha pubblicato il libro Echo (2007, Damiani editore), una raccolta di fotografie inedite realizzate in Europa nell’arco di dieci anni e il catalogo 1_Earth (2008, ed. Magnolia), in occasione della mostra personale alla Galleria Manzoni di Bergamo, entrambi con testi di Roberta Valtorta. Nel 2009 ha partecipato al Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate, selezionato da E. Grazioli per il Festival Europeo per la fotografia di Reggio Emilia e partecipato alla collettiva Kaléidoscope d’Italie al CNA Louxembourg a cura di A. Madesani. Ha esposto il suo più recente lavoro ((Ra)) nella personale a cura di W. Guadagnini alla galleria Metronom di Modena.

Ha aperto un blog con indicazioni sulla fotografia contemporanea internazionale e come supporto all’attività didattica per i corsi di fotografia tenuti all’Università di Firenze e all’Accademia di Brera di Milano.

L'evento è stato realizzato con il concorso del Comune di Bari, ai sensi del comma 1 dell’art. 13 Regolamento Comunale del 03.03.1999 in materia di concessione di contributi, finanziamenti e benefici economici.

Museo Fotografia Politecnico di Bari Via G. Amendola 126/B  70126  Bari   3667859680  3293174796  080/5962135


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