venerdì 11 ottobre 2013

Legambiente denuncia: Friuli Venezia Giulia ogm free in Europa ogm free

Chiediamo l'intervento immediato delle istituzioni per la messa al bando definitiva della coltivazione di ogm sul territorio italiano e comunitario.

In Friuli Venezia Giulia è in atto ormai da due anni un tentativo forzoso di introduzione delle colture OGM da parte di pochi agricoltori che ancora oggi stanno esponendo a forti rischi di contaminazione le produzioni agricole del territorio senza tenere conto della volontà dei cittadini italiani che hanno già da tempo dichiarato la propria contrarietà all’introduzione di coltivazioni OGM sul territorio nazionale.

Le iniziative di coltivazione di mais ogm in Friuli Venezia Giulia  rappresentano non solo un rischio  sanitario e ambientale, ma sono un evidente attacco alla legalità nel nostro Paese per la mancata osservanza di un decreto d’urgenza che già da agosto vieta la coltivazione di mais ogm, ma che non è mai stato rispettato, e in totale dispregio anche delle gravi conseguenze economiche che la contaminazione può determinare alle produzioni limitrofe.

Non c’è alcuno spazio possibile per i prodotti Ogm nel sistema di qualità dell’agricoltura italiana non c’è posto per alcun ingrediente biotech sulla tavola dei consumatori, che insieme alle rappresentanze degli agricoltori hanno espresso una posizione negativa sulla questione. Per questo motivo è fondamentale che le istituzioni facciano la propria parte schierandosi contro l’illegalità.


Legambiente, insieme alla task force per un’Italia libera da Ogm, lancia un appello a Governo e Parlamento affinchè venga applicato il principio di precauzione e la clausola di salvaguardia, strumenti fondamentali per mettere al bando gli Ogm e tracciare la strada verso un modello agricolo che sia basato sulla qualità delle produzioni locali e soprattutto sulla varietà e l’utilizzo di sementi autoctone.

(fonte legambiente.it)

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