giovedì 6 febbraio 2014

Danni da amianto. Amministrazione Di Medio sigla convenzione con la Teorema Spa


Discarica abusava di onduline di eternit nei pressi della strada panoramica di Cassano delle Murge. Questa foto del 2009 ritrae un fenomeno che perdura da molti anni, forse da sempre, e non accenna ad avviarsi ad una svolta. Da sempre le aree rurali ed extraurbane sono ricettacolo di rifiuti di ogni genere, che in molte occasioni finiscono per ardere in falò improvvisati. Però è bene precisare che, se tempo addietro molte informazioni non approdavano o perlomeno non venivano raccolte da tutta la cittadinanza, oggi la maggior parte della gente conosce i rischi per la salute causati da alcuni comportamenti. Tempo fa in occasione di una video proiezione di fotografie di paesaggio rurale, con cui documentavo lo scempio delle campagne di Cassano delle Murge, un uomo incuriosito si rivolse al sottoscritto sottoponendomi alcune domande relative alle onduline di eternit e, in particolare ai rischi comportati dalla rimozione e distruzione delle stesse. Alle mie parole l'uomo si raggelò e disse tra sè «soltanto qualche giorno fa ho rimosso dalla casa in campagna l'eternit e, prima di buttarlo nel cassonetto, l'ho fatto a pezzetti con le mie mani». Questa testimonianza, raccolta più di tre anni fa, è utile per comprendere quanto l'ignoranza di certe tematiche è diffusissima e capillare. Quasi nessuno conosce il significato del termine mesotelioma o di asbestosi. C'è ancora molto silenzio attorno a certe parole. Soltanto coloro che hanno avuto in famiglia casi di malattie asbesto correlate hanno imparato a loro spese il duro significato. La situazione purtroppo ad oggi non è cambiata, anzi, se possibile si registra anche un peggioramento; poiché dall'inizio del servizio porta a porta le campagne e la vasta area extraurbana sono state invase da rifiuti di ogni genere. 

Questa necessaria premessa torna utile poiché da palazzo comunale fanno sapere che l'amministrazione guidata dalla sindaco Maria Pia Di Medio ha siglato una convenzione con la società Teorema Spa di Acquaviva delle Fonti (azienda leader nelle attività di bonifica di amianto e che ha operato nei Siti di Interesse Nazionale) per la realizzazione di una campagna di sensibilizzazione contro i danni da amianto. «Il Comune – si legge nel comunicato – lancia un progetto che mira a informare e formare gli operatori agricoli, le imprese edili e i professionisti, nonché i cittadini sul pericolo della fibra cancerogena. Lo farà attraverso giornate di studio con esperti in materia per illustrare i rischi per la salute, ma anche le responsabilità per l’illecito smaltimento e la corretta gestione della rimozione di amianto».

Dunque il protocollo d'intesa stipulato con la Teorema Spa, stante alle dichiarazioni contenute nel comunicato, non sarà un costo per l'ente. La sensibilizzazione sarà effettuata tramite una campagna di sensibilizzazione, mediante giornate di studio e comunicazione pubblica, al fine di educare i cittadini sui rischi che comporta l’esposizione all'amianto. La sindaco Di Medio, dottoressa del Servizio Sanitario Nazionale e dunque particolarmente sensibile al tema, a proposito ha dichiarato che «la salute dei nostri cittadini è una priorità e l’iniziativa che stiamo per avviare si basa sulla responsabilità delle coscienze e siamo tutti chiamati ad un gesto di responsabilità: quello, appunto, di tutelare la nostra salute attraverso un corretto smaltimento dell’amianto considerato che le fibre, se inalate, possono provocare il mesotelioma polmonare». Alla sindaco si aggiunge l'intervento dell'assessore alla Tutela dell'ambiente Carmelo Briano, il quale ha dichiarato che «dopo aver raggiunto importanti risultati sulla raccolta differenziata, adesso ci accingiamo ad avviare un progetto sperimentale sulla sicurezza ambientale. L’altra nostra priorità, dunque, è informare ed educare le nuove generazioni». 

Quindi tutela ambientale ed educazione, questi i due nodi della matassa. Peccato che questa lodevole iniziativa arrivi a due mesi del termine della consigliatura. Certo meglio tardi che mai, però in queste come in moltissime altre faccende la tempestività è la chiave per risolvere atavici problemi che attanagliano la piccola e agricola cittadina murgiana.   

06.02.2014
Vito Stano

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